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Come andare d'accordo con i figli







Nel corso della tua vita ti è mai capitato di conoscere delle persone con una particolare bravura nell'andare d'accordo con tutti?

In questo caso non ti parlo di persone che definiresti poco autentiche ma di individui molto abili nel gestire le relazioni personali, tanto abili da saper trattare anche con i soggetti più "difficili".


Facciamo qualche esempio:

Accompagni tuo figlio presso la sua scuola calcio e rimani affascinato da come l'allenatore riesce sempre a tenere sotto controllo il gruppo di bambini che segue.


Parli con tua figlia e ti racconta di come durante la quasi totalità delle lezioni in classe regni il caos: vengono lanciate palline di carta, si fanno video con lo smartphone ecc. l'unico momento in cui queste cose non succedono è durante le lezioni con il "prof. X"......






Le stesse persone, in questo caso i tuoi figli, finito lo sport o la scuola tornano a casa e cambiano atteggiamento: non ti ascoltano e a volte hanno un atteggiamento offensivo e poco rispettoso dei tuoi bisogni di genitore.






Perché avviene questo?


Probabilmente come il 90% dei genitori o di chiunque abbia un ruolo educativo, pensi basti imporre la propria autorità sui figli, nel concreto sei convinto che basti dire e/o pensare: "Io sono il genitore e tu il figlio!" per ottenere i comportamenti che desideri.


I mediatori professionisti c'insegnano che questa non è la giusta modalità e che alcuni atteggiamenti possono essere utilizzati anche in campo educativo ottenendo migliori risultati e minor fatica.

Avere un rapporto positivo con tuo figlio non è scontato ma è un qualcosa che va conquistato nel tempo con strategie mirate.





Vediamo ora tre principi semplici che puoi utilizzare da subito:



Apprezzamento: A tutti piace essere apprezzati, per ciò che pensiamo, diciamo e facciamo, quando questo non avviene ci sentiamo giudicati e non amati.

Soprattutto nell'adolescenza i figli vengono bombardati dai giudizi senza considerare la fragilità della loro identità ancora tutta da costruire.


Se vuoi migliorare il rapporto con tuo figlio, quando è possibile, inizia ad apprezzare un suo comportamento o un suo pensiero, questo lo farà sentire riconosciuto come persona di valore.

Esempi:



1. Apprezzamento sul fare: "Grazie per aver provato a sistemare la camera.."


2. Apprezzamento sul pensiero: "Non sono d'accordo su come la pensi riguardo gli orari di rientro a casa ma capisco il tuo desiderio di tornare più tardi"


Ricordati che l'apprezzamento favorisce in tuo figlio l'espressione di emozioni positive al contrario del giudizio che fa emergere emozioni negative, anche quando un compito o un pensiero comunicati da tuo figlio non sono da te condivisi sforzati di apprezzare, accettare non significa condividere.





Trova qualcosa in comune: Un modo per ridurre la distanza tra te e tuo figlio può essere quella di "ripescare" o trovare tutto ciò che avete in comune, magari in passato avevate la passione di andare allo stadio oppure di andare in bici in montagna.

Recupera queste abitudini.


Qualsiasi cosa vi leghi la devi sfruttare per riaccendere e/o mantenere un buon rapporto tra voi, inizialmente tuo figlio potrebbe rifiutare: molti adolescenti si reputano "grandi" per fare qualcosa coi genitori, in quel caso potrai allora agganciarti a qualche sua nuova passione, perché non giocare alla playstation che tanto critichi? il famoso: "conosci il nemico"...





A ciascuno il suo ruolo: Per favorire dei buoni rapporti con le persone, una buona strategia può essere quella di riconoscere le competenze altrui.

Nel tuo caso specifico, l'essere adulto e genitore non ti conferisce una competenza superiore a quella di tuo figlio su qualsiasi argomento.

In un campo potresti essere tu l'esperto (esperienze di vita) mentre in un altro potresti essere incapace (abilità atletiche).


Ecco due sotto-strategie per te:



1. Essere cortese: Non dare per scontato che ogni richiesta va espressa in un linguaggio gentile, questo esprime profondo rispetto per chi ti sta di fronte, parlando inoltre puoi riuscire a capire come una persona gradisce essere trattata, se hai l'abitudine di urlare appena entrato in camera dei tuoi figlio non ci siamo proprio.


2. Chiedi consigli: Starai pensando che sia una follia? pensaci bene, devi andare ad una riunione importante e non sai come vestirti, tua moglie è fuori città, ma tua figlia è in casa.


Chi meglio di lei può darti un consiglio? chiedere consigli favorisce l'autostima di chi riceve la richiesta, in sostanza tua figlia si sentirà importante ed esperta in qualcosa, glielo hai riconosciuto.

A sua volta lei potrà fare lo stesso con te in un campo in cui si ritiene poco esperta o incapace.





In conclusione:


Per poter andare d'accordo con tuo figlio devi uscire dalla logica del genitore-capo ma apprendere delle strategie che favoriscano l'emergere di emozioni e sentimenti positivi.

L'essere autoritari favorisce emozioni solamente negative, l'essere autorevoli permette di "farti amico" tuo figlio.

Cosa otterrai?



  1. Dialoghi più frequenti coi tuoi figli

  2. Maggior rispetto e considerazione

  3. La diminuzione dei comportamenti problematici









CHI SONO:









Specializzato in campo educativo aiuto tutti quei genitori desiderosi di apprendere nuovi metodi educativi e di facile applicazione.

Se vuoi approfondire la tematica trovi un altro articolo qui, qualora invece tu ne abbia piacere sei libero di contattarmi per una consulenza, lo potrai fare in due modi:

  • Via telefono al 3406139867


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La prima telefonata non prevede nessun investimento economico e sarà utile per capire se la mia professionalità potrà fare al caso tuo. Il 90% dei genitori migliora il rapporto coi propri figli dopo poche consulenze A presto! Antonio

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