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Come risolvere i problemi in famiglia in 6 punti



Nella quasi totalità delle situazioni educative che ti trovi ad affrontare ti reputi un genitore efficace ed adeguato, e sono sicuro che sia cosi, tuttavia come esseri umani per natura siamo sempre insoddisfatti:


In quante occasioni avresti voluto che i tuoi figli si comportassero in maniera diversa? magari a volte hai rimandato all'infinito delle decisioni che una volta prese hanno scatenato lunghe lamentele e discussioni.

Non sapendo come uscire da queste situazioni, è probabile che come il 90% dei genitori che viene in consulenza da me, tu abbia agito impulsivamente attuando modalità comunicative aggressive stancanti e poco efficaci.


In questo articolo voglio condividere con te un metodo semplice per gestire al meglio la risoluzione di qualsiasi problema interno alla tua famiglia ottenendo da subito due vantaggi:


  1. La comunicazione chiara e con modalità pacifiche dei bisogni di genitori e figli

  2. Un minor stress ed una maggiore quantità di tempo da dedicare a ciò che desideri.







Di cosa stiamo parlando?



Prima di occuparmi di educazione, le uniche esperienze legate a questa tematica le ho potute fare in un unico e solo contesto, quale? La famiglia naturalmente. Nella mia esperienza di figlio, quando sono stato male, la difficoltà maggiore che ho sperimentato è stata quella di trovare le giuste modalità per esprimere il mio malessere.


Per quanto non potessi rimproverare nulla alla mia famiglia, non sempre riuscivo a comunicare ciò che volevo e quando volevo, ovviamente questo mi portava ad attuare dei comportamenti insoliti solamente per cercare di attirare l'attenzione su di me.






La vera difficoltà delle famiglie odierne è trovare il tempo per parlare e confrontarsi su tutti i problemi quotidiani vissuti da ciascun membro, sia esso un genitore o un figlio. Nel tempo, avendo intrapreso il mio percorso di studi sull'educazione ho conosciuto un metodo che all'epoca avrebbe risolto il mio problema di comunicazione e avrebbe reso i miei genitori più efficaci.






Prima di vedere nel concreto il metodo, t'invito a riflettere sulle modalità di comunicazione interne alla tua famiglia: hai l'abitudine di organizzare dei momenti di riunione familiare?


Se la risposta è si ciò che sto per condividere con te non potrà che migliorare le cose, in caso contrario sarebbe utile iniziare a pensare di organizzare una riunione familiare settimanale.





Il metodo:


Una volta che avrai organizzato la riunione ciascuno potrà a turno esprimere una sua problematica.

N.B. Ricordati che questa non è una gara di giudizi o vendette, la riunione dovrà svolgersi in un clima di ascolto reciproco e serenità.







1. Identificare il problema: Immaginiamoci che dopo un lungo confronto si riesce a stabilire quale sia il problema da affrontare.

Come genitore hai espresso il bisogno di riposarti di più e di aver bisogno di una mano nelle faccende domestiche.


Esempio: come dividere il carico di lavoro?







2. Brainstorming: In questo secondo passaggio ognuno esprime la sua idea rispetto ad una possibile soluzione, in questa fase è importante essere creativi tirando fuori più idee possibili

ATTENZIONE: non esistono idee giuste o sbagliate, frena le tue critiche e quelle degli altri.

Puoi aiutarti con una lavagna o un foglio in cui segnare le possibili soluzioni.


Esempio: La domenica pomeriggio i piatti verranno fatti dai figli; Ognuno si laverà la sua roba a mano; La cucina sarà pulita a turno; assumiamo una colf ecc.







3. Valutare le idee emerse: Vengono analizzate tutte le idee emerse eliminando quelle non realizzabili e mettendo in primo piano quelle che presentano più vantaggi.


Esempio: assumere una colf ci aiuterebbe ma non abbiamo i fondi per pagarla.







4. Scelta della soluzione: Una volta messe in primo piano le idee che sono migliori per tutti si deve cercare di mettere d'accordo tutti su una sola idea, se possibile, sull'idea che presenta più vantaggi per tutti.


Esempio: potremmo fare alcune pulizie il sabato pomeriggio prima di uscire coi nostri amici









5. Applicazione della scelta: Una volta che c'è un accordo tra tutti i membri o quantomeno non c'è un opposizione di nessuno verso una certa scelta, si ufficializza l'accordo, potrebbe essere utile far firmare a tutti i presenti un foglio dove viene stabilito cosa si farà d'ora in poi rispetto al problema iniziale. Esempio: “Siamo tutti d'accordo, allora da sabato prossimo vi dividerete le mansioni secondo un calendario settimanale, mentre la domenica le continueremo a fare mamma ed io.”









6. Verifica della soluzione: Non tutte le soluzioni che sembrano buone all'inizio poi funzionano, cosa fare? Ad ogni nuovo problema viene organizzata una nuova riunione in cui si riparte dal punto 1, questo processo deve andare avanti fino alla soluzione definitiva del problema.








In conclusione, il metodo va applicato con costanza: prova a costruire un tempo ed uno spazio precisi in cui confrontarsi, un buon inizio potrebbe anche essere quello di iniziare ad utilizzare il problem-solving con tua moglie e poi con uno dei tuoi figli.

Gradualmente arriverai a creare una riunione in cui partecipino tutti i membri della famiglia migliorando le tue capacità di mediazione e risoluzione dei problemi.


Immagino già la tua possibile obiezione: "Si...ma questo..si crede che abbiamo tempo da perdere con riunioni, devo fare questo ecc." la mia risposta è una sola, quanto tempo preferisci perdere in litigi estenuanti senza affrontare la questione concretamente? insomma meglio perdere 1 ora alla settimana che 6 ore alla settimana a rincorrere tuo figlio che non vuole alzarsi per andare a scuola.


Se sarai costante, nel tempo tuo figlio si sentirà più responsabile delle sue azioni e delle sue scelte, in una parola: diventerà più autonomo e tu dovrai solo goderti il tempo guadagnato dall'utilizzare una strategia educativa mirata, specifica e non improvvisata.





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